Archive for Marzo 2007

Gruppo Imola, NetBeans Strategic Partner

In linea con gli annunci di collaborazione strategica con SunMicrosystem sull’area SOA, possiamo finalmente attribuire il dovuto risalto alla presenza di GruppoImola tra i NetBeans Strategic Partners.

Come già annunciato, GruppoImola sta realizzando i connettori JBI per CORBA e CICS che verranno inclusi nella versione Open Source della piattaforma SOA che Sun presenterà al JavaOne: Open-ESB.

E’ ormai convinzione consolidata che sviluppare Architetture a Servizi e sposare il modello ESB, richiederà significative evoluzioni ai tradizionali processi di sviluppo; assumeranno quindi una fondamentale importanza i progressi che gli IDE sapranno mettere in campo per rispondere a queste esigenze.

Su questa linea, NetBeans Enterprise rappresenterà un significativo passo in avanti, includendo funzionalità di esplicito indirizzo SOA (es. BPEL, WSDL).

Anche i componenti sviluppati da GruppoImola saranno corredati da opportuni plugin per la versione Enterprise di NetBeans e consentiranno di utilizzare i connettori JBI in completa integrazione con l’editor BPEL e l’Application Assembler di Sun (video dimostrativi per jbi4cics e jbi4corba).

Proprio a rimarcare la centralità all’interno della strategia Enterprise SUN, sulla Home Page di NetBeans spicca oggi il link a GruppoImola.


Add comment Marzo 29, 2007

jbi4cics e jbi4corba nei prossimi prodotti Enterprise di Sun Microsystem !!!

Dopo quasi un anno di lavoro possiamo rendere pubblica la collaborazione tra Imola Informatica e Sun Microsystem sull’area SOA.

E’ l’annuncio dei connettori jbi4corba e jbi4cics da noi realizzati che verranno inclusi nel prossimo Open-ESB e NetBeans Enterprise a partire dalla prossima Beta di aprile, che quindi conterra’ anche plugin e wizard per l’utilizzo dei JBI Binding Component da noi realizzati all’interno degli ambienti Sun.

I componenti sono descritti sul sito di Open-ESB, il CORBA BC e il CICS BC.
Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto e siamo fieri che una societa’ italiana (Imola Informatica) sia riuscita a entrare finalmente in un’area core dei tool enterprise, anche se non ci definiamo e non ci definiremo una societa’ di prodotto. I connettori sono infatti Open Source come i precedenti e quindi non verranno commercializzati in senso tradizionale, ma serviranno da incentivo per la consulenza Enterprise che e’ e sara’ il nostro core business.

I componenti verranno presentati per la prima volta al pubblico in occasione del JavaOne.

Approfittiamo di questa occasione per ringraziare per il grande lavoro svolto Raffaele Spazzoli, Marco Piraccini, Marco Cimatti, Mirco Casoni e Amedeo Cannone, i membri del Team JBI-BC.


Add comment Marzo 21, 2007

Coghead … e l’IDE non c’è piu !

Delphi, Visual Basic, Eclipse, NetBeans, MS Visual Studio… cosa hanno in comune ? Sono ambienti di sviluppo per la creazione di applicativi con uno o più linguaggi software che richiedono l’installazione sul proprio PC. Bene. E come definiamo quindi un ambiente di lavoro per la costruzione di applicativi business che non richiede né un linguaggio di programmazione né un IDE da installare sul proprio PC ? Coghead, l’ultimo nato in questa famiglia di strumenti per il Web Enterprise 2.0 viene definito da TechCrunch Online Application Building. CNNMoney.com lo include nella lista degli 11 Disruptors, ovvero nelle 11 compagnie che con le loro 11 nuove idee “will change everything”. Definizione a parte, analizziamo brevemente l’architettura, le potenzialità e la filosofia alla base di questo strumento.

Il primo impatto è abbastanza sorprendente: da anni siamo abituati a cercare il tasto download per poter prima scaricare e poi installare l’IDE. Obsoleto. Il tasto download, una volta registrati, diventa Launch Application; il Browser è l’ambiente di lavoro, ovvero, basta avere un PC e una connessione Internet per poter accedere ovunque ai propri progetti. Lo sviluppo di applicazioni è interamente basato sull’utilizzo di widget, ovvero componenti grafici (testo, date, combobox, tabelle etc ..) e relative proprietà. Ogni componente è parte di una Collection, può essere associato ad un modello di dati, e come tale richiamabile da altre Form. Ad esempio, la Collection Utente, ha il componente Nome, Cognome e Email. A questi dati, è possibile accedere da altre Form con la notazione Utente/Nome, Utente/Cognome etc. Per provare lo strumento, abbiamo costruito un semplice applicativo per la gestione dei consuntivi e delle note spese dei consulenti, creando una serie di Form collegate tra loro. Impressionante. Circa 30 minuti per imparare ad utilizzare lo strumento, seguendo pratici Tutorial ed alcune ore per il design, la realizzazione e il test

Tutto questo è molto interessante, ma sarebbe limitativo se finisse qui. Il prodotto sarebbe adatto solo per lo sviluppo di front end relativamente semplici, con un numero limitato di dati. Il vero punto di forza di Coghead è la sua predisposizione naturale verso la global SOA, ovvero l’integrazione dello strumento con i Web Services (dichiarato ma non attualmente disponibile nella beta preview cui abbiamo avuto accesso). La possibilità di integrazione del front end con i servizi SOA aziendali cambia notevolmente la natura e gli scenari di utilizzo dello strumento, collocandolo in una fascia di applicativi per l’Enterprise 2.0. Lo strumento diventa quindi un valido candidato per la realizzazione rapida di tutti quei servizi aziendali che non richiedono, per loro natura, un ciclo di sviluppo classico, e che hanno come requisiti velocità e bassi costi di realizzazione, accessibilità via Web e condivisione sicura dei dati.

Non vi sono ancora informazioni dettagliate sul modello di licenza di Coghead, e siamo ancora ad una versione abbastanza instabile del prodotto, ma se queste sono le premesse, www.coghead.com è sicuramente un bookmark da aggiungere alla top list, da monitorare attentamente nei prossimi mesi.

CohHead Coghead: mixup your mind !!

Per chi volesse provare il prodotto è opportuno avvisare che, per motivi di performance,l’accesso alla versione beta è ancora limitato. I nuovi account sono rilasciati con il contagocce, e possono intercorrere diverse settimane tra la richiesta e l’effettiva abilitazione.
La beta pubblica, aperta a tutti, dovrebbe essere disponibile in tarda primavera.


Add comment Marzo 6, 2007


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